Darsena Europa: un escamotage dietro l’altro per non dire la verità

Sinistra Italiana prende atto dell’ennesimo teatrino riguardo le linee di indirizzo prospettate per la modifica del bando riguardo al progetto faraonico Darsena Europa. Ovvero, la montagna partorisce l’ennesimo topolino. Dalle perplessità passiamo però allo sgomento e alla rabbia per un quadro che si ricompone negli obiettivi durante una lettura attenta fra le righe. Ora è il Ministro Del Rio a dettare il passo, attraverso Corsini, presidente APS. Ci sorge subito una domanda se qualcuno si prenderà le responsabilità per gli errori procedurali e strategici che hanno fatto perdere due anni.

La stesura di un nuovo bando avrà tempi lunghi e ciò servirà a coprire una contrazione evidente del progetto che non lascerà scampo ad equivoci. Non dimentichiamoci che Livorno non rientra nelle vie strategiche commerciali con l’oriente come detto dallo stesso Gentiloni, Presidente del Consiglio, nel recente viaggio in Cina, “promuovendo” Genova e Triste come porti sul quale puntare per queste rotte commerciali escludendo il nostro porto

Nello stesso tempo prendiamo atto dello stupore di Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana. Proprio Rossi che ha cavalcato il progetto Darsena Europa nella sua campagna elettorale del 2015 nelle fila del PD, non si è mai accorto di queste problematiche in questi due anni ? Siamo fortemente preoccupati che il Porto di Livorno possa restare intrappolato nella fissità del quadro attuale senza possibilità di sviluppo, che per noi è prioritario dal punto di vista occupazionale e di rilancio economico di una città.

Speriamo di sbagliarci ma nel frattempo valuteremo anche la possibilità di atti parlamentari per far emergere le responsabilità degli errori e le modalità temporali di realizzazione del bando corretto e dei suoi contenuti.

Simona Ghinassi

Coordinatrice Sinistra Italiana – Federazione di Livorno